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Rivista di studi Geopolitici

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  • 05/17/14--02:36: A PATRA TEORIE POLITICĂ
  • Prefaţa de Iurie Roşca Multipolaritatea ca replică imperiului global în viziunea unui gânditor din Orientul Ortodox „Teoria lumii multipolare” a fost tradusă şi editată până la ora actuală în limbile portugheză şi franceză, iar în momentul de faţă se află în tipar ediţia germană a acestei lucrări. Este în curs de finalizare şi versiunea ei […]

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  • 05/17/14--02:38: Предисловие
  • Многополярность как реплика глобальной империи. Взгляд мыслителя Православного Востока. «Теория многополярного мира» к текущему моменту была опубликована на португальском и французском языках, готовится к выходу в свет и немецкая версия данной книги. Близок к завершению английский перевод. И вот теперь она издана в Молдове. По договорённости с автором мы составили компендиум этой довольно объёмной работы, […]

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    L’ultimo vertice della Lega Araba si è svolto tra pochi punti in comune e molti motivi di disaccordo tra gli Stati aderenti; un’ulteriore prova delle opposte posizioni in campo e delle diverse influenze in seno al mondo arabo. La polarizzazione regionale sui temi come quelli della Primavera araba ha visto i sostenitori dei moti, come […]

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    A seguito delle elezioni europee, la neoeletta classe dirigente dovrà stabilire il ruolo che l’UE perseguirà nei confronti della NATO. Nel vertice della difesa europea del dicembre 2013, i Paesi membri hanno deliberato la centralità della Difesa e della Sicurezza nelle politiche comuni. I primi provvedimenti per il 2014 hanno riguardato i controlli degli spazi […]

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    Riferimento articolo The Economist Best Frenemies (24 maggio 2014) L’accordo siglato a Pechino tra Russia e Cina prevede che la prima fornisca alla seconda, per trent’anni a partire dal 2018, trentotto miliardi di metri cubi di gas annui. L’accordo è stato fortemente voluto da Putin che ha giustamente sottolineato come sia il più mastodontico affare […]

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    L’economia del Sudamerica è stata costantemente travolta da profonde turbolenze interne  causate in gran parte dalla ascesa di governi militari negli anni Ottanta e da profonde crisi del debito negli anni Novanta che hanno ostacolato gravemente la crescita del subcontinente. In effetti, i precedenti cicli economici sono stati caratterizzati da una profonda instabilità in cui […]

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    Segnaliamo all’attenzione dei lettori questo interessantissimo testo edito dalle Edizioni all’insegna del Veltro. Si tratta dello scritto di un autore che, cinquant’anni prima di Osvald Spengler e più di un secolo prima di Aleksandr Dugin, formulò un’analisi sulla costruzione dell’Europa e sulla sua prevedibile evoluzione, con particolare riguardo al ruolo possibile della Russia. Secondo Leont’ev, […]

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    Fondazione Eni Enrico Mattei / Economy and Society Programme Butera (Caltanissetta), 1-4 luglio 2014 La Summer School è rivolta a studenti universitari, società civile, centri di ricerca e istituzioni. Saranno ammessi fino a un massimo di 25 partecipanti. Le lezioni saranno tenute in lingua inglese e italiano. La Summer School è gratuita, previa richiesta di […]

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    Il fantasma della riunificazione tedesca, susseguente al crollo del muro di Berlino e un riemergere della “sindrome di Versailles” alla fine del 1989 hanno condizionato il rafforzamento della prospettiva di unificazione europea e il processo di unione valutaria per mezzo della moneta comune dell’Euro (prima di questo c’era stato l’ingresso della Lira nella fascia ristretta […]

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    Tutti parlano della Russia. Il gigante eurasiatico è, oggigiorno, un’importante fonte di notizie per i media, gli analisti e il pubblico in generale. In particolare, i legami con l’Argentina, nel primo semestre dell’anno, hanno acquisito una risonanza pubblica molto forte almeno in America Latina, luogo da cui scrivo. L’idea centrale di questo articolo è di […]

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    Per una volta indirizziamo il nostro sguardo verso la situazione irachena che comincia a riemergere all’attenzione dei media. Nell’articolo di Stratfor, che qui commentiamo, in buona sostanza si dice che le forze jihadiste legate ad al Qaeda dalla base di Mosul si stanno dirigendo verso Baghdad, la capitale, trovando sempre meno resistenza nelle forze governative […]

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    La crisi in Ucraina rappresenta senza dubbio il momento più basso delle relazioni tra Russia e Occidente. Ciò che è avvenuto in questi mesi fa ormai parte della storia, così come è ben noto il coinvolgimento diretto tanto dell’Occidente quanto della Russia a sostegno delle rispettive parti, con una sostanziale inversione dei ruoli dopo che […]

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    Con l’organizzazione dei Mondiali di calcio, nell’estate del 2014, il Brasile monopolizzerà per circa un mese gli interessi di gran parte del sistema mediatico, non solo sportivo. Tendenzialmente un Mondiale è un evento planetario, di massa, che attrae non solo i semplici tifosi/appassionati del gioco del calcio. Da un punto di vista non solo simbolico […]

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    Il Dalai Lama sarà in Italia il 14 e 15 giugno, ma non tutti saranno a dargli il benvenuto. I visitatori del Forum Modigliani a Livorno Sabato e Domenica si troveranno davanti un insolita schiera di oltre 400 manifestanti tibetani e occidentali, tra monaci e monache buddisti e laici di tutte le età, che agiteranno […]

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    Traduzione e commento a cura di Corrado Fontaneto
    L’articolo prende lo spunto dall’ultimo discorso del Presidente Barack Obama, tenutosi all’ Accademia di West Point, nel corso del quale è stato espresso un concetto ritenuto – dall’autore dell’articolo – alquanto ambiguo. Testualmente Obama afferma “…Gli Usa devono sempre mantenere la leadership sul palcoscenico mondiale…ma anche se noi possediamo il miglior martello (leggi le forze armate più potenti) non significa che ogni problema debba essere considerato come un chiodo.”
    Giustamente – ma dal suo punto di vista americano – l’autore domanda quindi al presidente – sulla base di questa ermetica dottrina – cosa intenda fare nei due scenari in cui oggi l’Amministrazione si trova coinvolta, e da qui, non potendo ovviamente ricevere risposte esplicite, il nostro si lancia in ardite ipotesi. Innanzitutto si concentra sui due scenari – Iraq e Ucraina – attualmente sotto i riflettori dell’opinione pubblica. Nessun dubbio – secondo lui- che i problemi siano originati nel caso iracheno dall’incapacità del governo di quel paese di adottare un approccio inclusivo verso le realtà sunnite e curde; così come in Ucraina si dà per scontato che la situazione sia in miglioramento per il solo fatto che adesso sia insediato un presidente dichiaratamente filo occidentale, così da fermare l’aggressività russa. Partendo da questi presupposti – come si vede puramente ideologici e senza fondamento- ci si spinge ad indicare quale modello Obama dovrebbe seguire, nella storia presidenziale americana e, conseguentemente, quali indicazioni operative trarne. Sul primo punto il modello sarebbe costituito da Eisenhower, cauto e circospetto secondo il nostro autore, ma estremamente determinato nell’azione ispirata dal conciliare il protagonismo necessitato americano con gli interessi nazionali. In concreto, secondo Friedman, in Iraq non ci si deve far coinvolgere nelle dispute interne fra curdi, sunniti e sciiti ma lasciare che si scannino fra loro finché non emerga un equilibrio fra le parti in causa (testualmente “…allow an internal balance of power to emerge”): alla faccia dei diritti umani …! In Ucraina, invece, l’approccio prevedrebbe una pressione indiretta sul territorio ucraino “usando” i governi dei due paesi confinanti – Polonia e Romania – scatenando un sentimento antirusso che possa tenere sotto pressione il governo ucraino, sempre nella considerazione che si debba stare alla larga da un coinvolgimento diretto in Ucraina paese non strategico per gli interessi americani (testualmente “….What happens in Ukraine will happen. The place where the United States can act to influence events is in the countries bordering Ukraine — most notably Poland and Romania. They care far more about Ukraine’s fate than the United States does and, having lost their sovereignty to Russia once in the last century, will be forced to resist Russia again. Providing them support with minimal exposure makes sense for the United States.” Ciò che capita in Ucraina capiterà. Gli USA possono esercitare maggiore influenza dai paesi confinanti – Polonia e Romania – che possono essere più sensibili ai destini ucraini e che avendo già perduto la loro sovranità a causa della Russia hanno maggiori motivazioni per resistere. Offrire loro il minimo aiuto indispensabile ha un senso per l’interesse americano NdT). Colpisce dell’articolo l’arroganza con cui non si tenga in alcun conto né del prezzo in termini di vite umane che un paese come l’Iraq pagherebbe dall’inattività americana responsabile di questa stessa situazione; né del fatto che Polonia e Romania siano – ancor prima che membri NATO – paesi dell’UE aderenti ad un Trattato, con governi insediati da regolari elezioni democratiche ma che, in nome del superiore interesse americano – possono essere destabilizzati ed usati non solo per rassicurare l’Ucraina di avere alle spalle paesi confinanti e membri NATO – ma anche per fomentare dissidi nella stessa UE , implicitamente e lucidamente prospettando un allargamento del conflitto attraverso provocazioni in Polonia e Romania. Questa è la ragione per cui abbiamo ritenuto portare all’attenzione l’articolo, quale perfetta esemplificazione di arroganza, spudoratezza e lucidità nel perseguire i propri obiettivi nazionali. Le domande rimangono sempre le stesse, quale sia l’interesse che possa legare l’UE contro tale imperialismo e quale sia la politica estera del nostro governo, il silenzio la solita risposta.

    http://www.stratfor.com/weekly/united-states-has-unfinished-business-ukraine-and-iraq?utm_source=freelist-f&utm_medium=email&utm_campaign=20140624&utm_term


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  • 06/28/14--06:39: LA SECONDA GUERRA FREDDA
  • “Guerra fredda” è la formula giornalistica che diventò d’uso corrente nel 1948, con l’inizio del blocco di Berlino, per definire lo stato di guerra non guerreggiata, ovvero di pace armata, fra i due grandi blocchi antagonisti e simultaneamente solidali nella spartizione del potere mondiale: il blocco occidentale facente capo agli USA e quello eurasiatico facente […]

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  • 06/28/14--06:46: La seconda guerra fredda
  • SOMMARIO

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  • 06/28/14--06:55: LA SECONDA GUERRA FREDDA
  • LA SECONDA GUERRA FREDDA   Ecco di seguito l’elenco degli articoli presenti in questo numero, con un breve riassunto di ciascuno di essi EDITORIALE Claudio Mutti, La seconda guerra fredda L’EBRAISMO NELLA PROSPETTIVA GEOFILOSOFICA HEGELIANA di Davide Ragnolini In uno scambio epistolare con Engels, Marx affermò nel 1853 che l’intera storia dell’Oriente appariva come una […]

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  • 07/05/14--01:17: RĂZBOI ŞI POEZIE
  • “Sunt oameni laşi care fac deja provizii de apă minerală, salamuri, făină şi gaz (…) încep astfel, cu salam şi gaz în cămară (…) ca nişte şoareci ce se gândesc numai la acumularea de hrană pentru a-şi salva pielea proprie (…) Dacă Europa întreagă va fi distrusă (…) e oare moral ca individul să încerce […]

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